Per l'anno 2016 è stato prorogato l'eco bonus del 65% per l'acquisto e la posa in opera delle schermature solari. L'agevolazione riguarda le spese sostenute dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2016, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro. Vi rientrano le tende esterne, le chiusure oscuranti, dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate, ed in generale le schermature di cui all'allegato M al decreto legislativo 29 dicembre 2006, n. 311.


La detrazione possibile è pari al 65% delle spese sostenute (posa compresa). L’acquisto dovrà essere comprovato da regolare fattura e da ricevuta di pagamento a mezzo bonifico bancario “parlante”, utilizzando cioè le opzioni riservate ai bonifici per “riqualificazione energetica”. L’importo massimo della detrazione è pari a 60.000 euro che corrisponde ad una fornitura massima di 92.000 euro includendo la posa.


I prodotti ammessi devono avere queste caratteristiche:

  • La schermatura solare deve essere mobile.
  • Deve essere esterna alla superficie vetrata. La detrazione non è applicabile a prodotti posti lontano dalla superficie vetrata seppur finalizzati all’ombreggiamento.
  • Si riferiscano all’allegato M del decreto 311 che elenca le norme tecniche EN 13561 ed EN 13659: tende da sole, tende per lucernari, tende per serre, tende a bracci, tende per facciate, tende a caduta, tende a veranda, tende a pergola, cappottine, zanzariere e schermi solarimobili


Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento. Nel dettaglio sono ammessi all'agevolazione:


  • residenti o non presso l’immobile di riferimento
  • persone fisiche, compresi gli esercenti di arti e professioni che abbiano un diritto reale sull’immobile e ne siano quindi proprietari
  • i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali
  • gli inquilini e coloro che hanno l’immobile in comodato
  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali)
  • le associazioni tra professionisti
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale

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